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Giannutri in barca: cosa vedere e come visitarla
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Giannutri in barca: cosa vedere e come visitarla

Cosa vedere a Giannutri: Cala Spalmatoio, Cala Maestra, la villa romana dei Domizi Enobarbi e i fondali dell'area marina protetta. Perché conviene visitarla in barca privata dall'Argentario.

Giannutri è la più piccola e la più selvaggia delle isole dell'Arcipelago Toscano, mezz'ora di navigazione dall'Argentario. Non ci sono auto, non ci sono strade asfaltate, e gran parte dell'isola è area protetta. Si va per il mare, per i fondali e per un pezzo di storia romana affacciato sull'acqua.

Le due cale

Giannutri ha due approdi, uno di fronte all'altro.

  • Cala Spalmatoio, a est, è il punto dove arrivano i traghetti e dove c'è il piccolo borgo. Acqua trasparente, ciottoli, qualche servizio.
  • Cala Maestra, a ovest, è più riparata e raccolta, con una piccola spiaggia e i resti che si intravedono tra la macchia. È da qui che si sale verso la villa romana.

Dalla barca le vediamo entrambe e ci fermiamo dove il vento del giorno lascia l'acqua più calma.

La villa romana

Sopra Cala Maestra ci sono i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi, una residenza del secondo secolo affacciata sul mare. Si raggiunge con una breve camminata e racconta di quando l'isola era un porto sulla rotta tra Roma e la Gallia. È visitabile lungo i sentieri e con le regole del parco: informarsi prima su orari e accessi consentiti.

Perché serve la barca

Giannutri si raggiunge in traghetto da Porto Santo Stefano, ma le corse sono limitate e i tempi a terra rigidi. In barca privata l'isola si gira dall'acqua, ci si ferma nelle cale per nuotare e si sceglie il ritmo senza inseguire orari. È area marina protetta: si usa il campo boe e non si ancora sulla posidonia, cosa che noi rispettiamo sempre.

In barca con noi: Giannutri è una giornata intera, mezz'ora di navigazione dall'Argentario. Ci fermiamo nelle cale per nuotare e fare snorkeling, e chi vuole può prenotare un'immersione privata con il diving del posto (non inclusa). Il pranzo si organizza insieme. Scrivici su WhatsApp per la giornata a Giannutri.

Cosa mettere in valigia per la giornata

Costume, crema solare, cappello, scarpe comode se salite alla villa, e una felpa per il rientro. Maschere, SUP, acqua, drink ed espresso sono a bordo.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Come si arriva a Giannutri?

In traghetto da Porto Santo Stefano, con corse limitate, oppure in barca privata dall'Argentario, mezz'ora di navigazione, che permette di girarla dall'acqua senza vincoli di orario.

Cosa si vede a Giannutri?

Le due cale, Spalmatoio e Maestra, i fondali dell'area marina protetta e i resti della villa romana dei Domizi Enobarbi sopra Cala Maestra.

Si può fare il bagno a Giannutri?

Sì, nelle cale. È area marina protetta: si usa il campo boe e non si raccoglie niente.

Quanto dura la giornata a Giannutri?

È un'uscita di giornata intera, con mezz'ora di navigazione dall'Argentario e soste per nuotare.

Ci sono auto o strade sull'isola?

No, Giannutri non ha auto né strade asfaltate. Ci si muove a piedi sui sentieri.