Le calette più belle dell'Argentario non hanno una strada. Non c'è un parcheggio, non c'è un sentiero comodo, in alcuni casi non c'è proprio modo di arrivarci a piedi. Si vedono dall'acqua, e dall'acqua si raggiungono. È il motivo per cui chi passa qui una vacanza spesso torna a casa senza averle viste: da terra il promontorio mostra solo una parte di sé.
Sabina e Ale su queste coste ci hanno passato le estati da bambine, Massi le naviga da anni. Le cale che seguono sono quelle dove portiamo davvero i nostri ospiti, ognuna con una nota onesta: quanto è faticoso, o impossibile, arrivarci senza barca, e cosa ci trovate.
Cala del Gesso
Una mezzaluna di ciottoli chiari sotto una parete di macchia, acqua che vira dal verde al blu. A piedi si arriva, ma con un sentiero ripido di circa mezz'ora in pieno sole, e in alta stagione trovate comunque poco spazio. Dal mare sono pochi minuti dalla costa: si ancora al largo e si scende in acqua. È spesso la prima sosta che proponiamo, con fondale pulito, poca corrente e un buon snorkeling lungo le rocce.
Cala Grande e le sue spiaggette
Cala Grande non è una spiaggia sola, ma un sistema di tre insenature vicine sotto Cala Piccola. Da terra ci si arriva solo con un sentiero lungo e impegnativo, e una volta giù non ti sposti da una spiaggetta all'altra. Dalla barca le vedi tutte e scegli dove fermarti a seconda del vento del giorno. Qui l'acqua è tra le più limpide del promontorio.
Isola Rossa e Cala del Bove
Sul versante di ponente la roccia cambia colore e diventa rossastra: è la zona dell'Isola Rossa, uno scoglio che segna una delle insenature più fotografate della costa. Poco più in là Cala del Bove, riparata, con l'acqua ferma anche quando fuori si alza un po' d'onda. Da terra, semplicemente, non ci arrivi.
Le grotte di Punta Avoltore
La punta sud del promontorio è un susseguirsi di grotte e archi di roccia scavati dal mare. Ci si passa sotto con il gommone quando le condizioni lo permettono, e si nuota dentro le insenature più chiuse. È il tratto che lascia senza parole chi vede l'Argentario dal mare per la prima volta.
Perché a piedi non basta
Il promontorio dell'Argentario è ripido e in buona parte privato: la costa è chiusa tra proprietà e falesie, i sentieri pubblici sono pochi e faticosi. Anche le cale raggiungibili a piedi chiedono mezz'ora di discesa al sole e altrettanto in salita al ritorno, con l'acqua e il pranzo sulle spalle. Dalla barca la stessa costa si apre tutta: ti fermi dove vuoi, cambi caletta in dieci minuti, e il mare che da terra è un miraggio diventa il posto dove passi la giornata.
In barca con noi: Blue Vibes parte da Cala Galera (moli M1 e H1) con tre gommoni privati. La mezza giornata sulla costa dell'Argentario dura circa quattro ore, con tre soste per nuotare e lo snorkeling incluso. La rotta la decidiamo la mattina in base al vento, così vi fermate sempre nella cala giusta. Scrivici su WhatsApp per disponibilità e prezzo.
Cosa portare, e cosa c'è già a bordo
Da casa bastano costume, crema solare, cappello e una felpa per il rientro. Asciugamani, maschere per lo snorkeling, SUP, materassini, acqua, drink ed espresso sono già a bordo. Il pranzo si organizza insieme: pizza e snack in barca, sosta a terra in un ristorante, oppure picnic con la tavola apparecchiata che prepariamo noi.
Con il cane a bordo
Le cale raggiungibili via mare sono spesso la soluzione migliore anche per chi viaggia col cane. Niente folla, niente sabbia rovente da attraversare, acqua a un passo direttamente dalla barca. Le insenature più riparate, come Cala del Bove, restano calme e danno ombra vicino alle pareti di roccia. A bordo teniamo acqua dolce e una ciotola, e le uscite si accorciano su misura se il cane preferisce stare meno ore al sole. Ne parliamo nella guida pet friendly.



