L'Argentario in tre giorni si fa, e si fa bene. Il segreto è alternare terra e mare: un giorno per il promontorio, uno in barca verso le isole o la costa, uno tra paesi vicini, calette e tramonti. Quando un amico ci scrive "vengo qualche giorno, dimmi tu", la rotta è quasi sempre questa.
Sabina, Ale e Massimiliano queste coste le conoscono da una vita: Sabina e Ale ci hanno passato le estati da quando erano bambine, Massi naviga da queste parti da anni. Quello che leggete qui è il giro che facciamo davvero quando arriva qualcuno la prima volta (adattato, ovviamente, a chi viene).
Dove dormire: Porto Ercole o Porto Santo Stefano?
I due paesi del promontorio hanno caratteri diversi e la scelta della base cambia un po' tutto.
- Porto Ercole: più intimo, raccolto, romantico. Il porticciolo dei pescherecci, il borgo alto coi vicoli stretti, ritmo lento. È quello che consigliamo se cercate una vacanza tranquilla.
- Porto Santo Stefano: più vivace, più ristoranti, più collegamenti via mare (è da qui che partono i traghetti per Giglio e Giannutri). Per chi vuole un po' di movimento.
Una notte si può anche dormire in agriturismo nell'entroterra, ma per i tre giorni "tutto compreso" la base ideale è uno dei due paesi.
Giorno 1: Porto Ercole e il versante sud
Iniziate piano. Porto Ercole è il borgo che dà il tono giusto al viaggio: barche da pesca, palazzi color sabbia, le Rocche e la Fortezza Spagnola che dominano dall'alto.
Cosa fare nel pomeriggio:
- Forte Stella: vale la salita per il panorama (vista sul golfo, sul porto e sulla Fortezza Spagnola sotto). Una nota però: è una camminata impegnativa, in pieno sole, non banale a luglio-agosto. Se siete allenati e con scarpe giuste, partite nel tardo pomeriggio quando il sole è basso, e scendete in tempo per l'aperitivo al porticciolo.
- Aperitivo sul porticciolo, dove rientrano i pescherecci. L'orario d'oro è tra le 18 e le 19: i pescherecci scaricano, la luce è bassa, il porto rallenta.
- Passeggiata serale nel borgo alto: vicoli stretti, panorami, silenzio.
In alternativa, una mezza giornata sulla Feniglia.
La spiaggia della Feniglia è una pineta-riserva naturale lunga sette chilometri tra Porto Ercole e Ansedonia. Si attraversa a piedi o in bici (il noleggio è facile da entrambi gli ingressi), e dentro la pineta si vedono spesso daini al crepuscolo. Per il tramonto, si torna sul porticciolo di Porto Ercole oppure si scende verso il tombolo della Guadalupa, il tratto di sabbia chiaro tra mare aperto e laguna, una delle viste più belle della zona.
Dove cenare a Porto Ercole. L'offerta è varia: si va dal ristorantino sul porticciolo (pesce semplice, atmosfera locale), alle terrazze panoramiche del Borgo Vecchio (vista, ambiente più curato), fino a soluzioni più raffinate per chi cerca un'esperienza gastronomica. I nostri preferiti li condividiamo a voce: cambiano con le stagioni e preferiamo che siano consigli aggiornati. Scriveteci pure prima della prenotazione: vi diciamo dove andiamo noi quel mese.
Giorno 2: Una giornata in mare
Il modo giusto per vedere l'Argentario è dal mare. Le calette più belle del promontorio non hanno strada: ci si arriva solo in barca.
Le rotte possibili in giornata:
- Costa dell'Argentario (mezza giornata, 4 ore): Isola Rossa, Cala del Bove, Cala Grande, le grotte di Punta Avoltore. Tre soste per nuotare, snorkeling tra le rocce, aperitivo al rientro.
- Isola del Giglio (giornata intera, 6+ ore): calette turchesi, pranzo a Giglio Porto o Campese, fondali da snorkeling. 45 minuti di navigazione dall'Argentario.
- Isola di Giannutri (giornata intera, 6+ ore): la più selvaggia. Cala Spalmatoio, Cala Maestra, fondali ricchi di vita. 30 minuti di navigazione dall'Argentario.
Una nota pratica: l'Argentario ha un microclima particolare, il vento può cambiare in poche ore. Massimiliano ha una regola: la rotta del mattino la decide il vento, non il listino. Per questo qui il tour privato è una scelta sensata: chi conosce queste acque legge meteo e correnti, e adatta la rotta.
In barca con noi: Blue Vibes parte da Cala Galera (moli M1 e H1) con tre gommoni privati: Libera, Poupi, Mako. La giornata è cucita sul gruppo: scegliete l'isola, il ritmo, le soste. Il trasferimento dall'alloggio in Argentario è incluso. Scrivici su WhatsApp per disponibilità e calette.
Giorno 3: Versante nord o Orbetello, dipende da cosa avete già fatto
Il giorno 3 è quello da modulare. Se avete già fatto Giglio e Giannutri (giorno 2 e magari un'altra mezza giornata), il giorno 3 va sul promontorio nord. Se non siete ancora andati al Giglio, è il giorno per farlo. Se preferite un cambio di scenario, l'alternativa Orbetello è una delle nostre preferite per chi resta più di tre giorni.
Opzione A: Porto Santo Stefano e il versante nord
Il versante nord ha tutto un altro carattere. Porto Santo Stefano è più mondano, più trafficato, ma anche più scenografico: il Lungomare dei Navigatori taglia la collina, le case si arrampicano una sull'altra. La Fortezza Spagnola è un museo da visitare per davvero. Il piccolo museo dei Maestri d'Ascia merita 10 minuti.
Mattina:
- Cala del Gesso: la cartolina dell'Argentario. Ci si arriva con un sentiero di 20 minuti dal parcheggio. In alta stagione partite prima delle 9: dopo, il parcheggio è pieno e la caletta affollata. Prima delle 9 è quasi vuota anche in agosto.
- In alternativa, Cala Piatti o Cala Piccola, più tranquille, mare uguale.
Pranzo: pesce fresco a Porto Santo Stefano oppure ristoranti di campagna verso il Convento dei Padri Passionisti, dove l'aria è più fresca.
Pomeriggio: il giro della strada panoramica è obbligatorio: 30 km che fanno il periplo del promontorio, con punti di sosta uno più bello dell'altro. Il tratto da Cala del Gesso a Punta Avoltore è il più scenografico.
Tramonto: da Punta Lividonia, all'estremo nord, si vede il sole tuffarsi tra Giglio e Giannutri. Portatevi una bottiglia di vino bianco: è il momento dell'Argentario che ricorderete di più.
Opzione B: Orbetello e dintorni
Orbetello è il paese sulla laguna che collega l'Argentario alla terraferma. Il centro storico è piacevole da girare a piedi: la cattedrale, i bastioni medievali, i vicoli pieni di botteghe. Il lungo lago al tramonto, con i fenicotteri che a volte si vedono sulla laguna, è un'esperienza diversa dal mare aperto e vale la pausa.
A pranzo o cena, Orbetello ha una buona tradizione gastronomica legata alla laguna (anguilla, bottarga, pesce di laguna). Non vi facciamo la lista: chiedete a noi quando prenotate, ogni stagione i nostri consigli cambiano.
Da Orbetello in mezz'ora si arriva anche a Capalbio (il borgo medievale arroccato), al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, o alle Terme di Saturnia se avete tempo. Sono giri da fare in giornata se siete macchinati e curiosi.
Opzione C: Giornata in mare bis
Se la prima giornata in barca è andata bene e ne volete un'altra (capita spesso), la rotta del giorno 3 si decide la mattina: chi ha fatto Giglio fa Giannutri o la costa, chi ha fatto Giannutri fa Giglio. La nostra regola è semplice: la rotta del mattino la decide il vento. Quando il maestrale gira, una rotta si rovina e l'altra fiorisce.
Quando andare all'Argentario
La stagione utile va da aprile a novembre. I mesi migliori per viverlo davvero sono giugno, la prima metà di luglio e settembre: mare calmo, temperature giuste, meno folla. Agosto è l'Argentario più affollato, bellissimo ma da prenotare con largo anticipo, soprattutto le barche e i ristoranti.
Maggio e ottobre sono il segreto meglio custodito: il promontorio si svuota, l'acqua è ancora godibile (settembre-ottobre è spettacolare per nuotare), e si possono fare le calette quasi da soli.



